PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE CITTÀ DI ARONA
“GIAN VINCENZO OMODEI ZORINI” 2017

Foto di gruppo per vincitori, autorità e organizzatori

Si è svolta sabato 11 novembre, nella sala dell'Hotel Concorde, la cerimonia di premiazione del Premio letterario internazionale Città di Arona “Gian Vincenzo Omodei Zorini”, giunto alla 19a edizione.

Il ricco programma, i meccanismi collaudati, lo spessore degli interventi di chi era presente, il brio della presentatrice Silvia Poletti hanno permesso di superare brillantemente il non trascurabile contrattempo dell'assenza (per problemi familiari) di entrambi gli ospiti d'onore, i "premi alla carriera" Furio Colombo e Alessandro Barbero, personaggi che avrebbero certamente arricchito notevolmente la serata. Il Circolo Omodei Zorini non mancherà di organizzare un evento per invitarli ad Arona in un'altra occasione.

Dopo il saluto di Ornella Bertoldini, del sindaco Alberto Gusmeroli e di Alberto Sinigaglia, c'è stato così spazio per il ricordo di Gian Vincenzo Omodei Zorini, di cui a dicembre ricorre il ventennale dell'immatura scomparsa, da parte della sorella Magda. Un ricordo vivido, commosso, affettuoso, che ha coinvolto chi ha avuto la fortuna di conoscere Gian Vincenzo e l'ha un po' svelato a chi ne ha solo sentito parlare.

Molto bello, profondo e brillante l'intervento del prof. Giuseppe Armocida, docente di psichiatria e vecchio amico di Gian Vincenzo.

Hanno portato il loro saluto anche il presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Novara, Federico D'Andrea, quindi la presidente dell'AMSI Patrizia Valpiani e il segretario dell'UMEM Simone Bandirali, le associazioni di medici scrittori di cui Gian Vincenzo ha fatto parte.

Infine la premiazione dei vincitori, condotta da Silvia Poletti.

I figli di Maria Roccasalva, lo zio di Annalisa Pardi e Patrizio Fiore con Patrizia Gambarotta e la senatrice Elena Ferrara

Per la sezione Edito di narrativa, primo premio per Annalisa Pardi (rappresentata da un parente) per A soloEdizione Leone, di cui Andrea Gherardini ha letto un brano.
Questa la motivazione: "Fragilità, dubbi, sofferenza: la crisi di un grande musicista raccontata con uno stile fluido e coinvolgente. Originale per l’argomento scelto e per il suo svolgimento, con una conclusione ironicamente metaforica. Coraggioso il messaggio".
Secondo premio per Patrizio Fiore per “Il ricamo mortale” – Tullio Pironti Editore, terzo per Maria Roccasalva, mancata nel frattempo e rappresentata dai figli, per “Il chiostro dei miracoli” - Tullio Pironti Editore.
Segnalato dalla giuria dei lettori Cesare Corda di Quartu S. Elena per “Benvenuto mister Parkinson” con la seguente motivazione: "L’autore racconta con linguaggio conciso e concreto la personale esperienza di convivenza con un male invalidante, affrontandolo con coraggio, abnegazione e soprattutto con spirito combattivo ed ottimistico. L’opera, pur nella carenza di qualità letteraria di alto profilo, assume il valore di un messaggio che suscita nel lettore attenzione a critiche condizioni umane e sociali di profonda sofferenza, alle quali l’autore stimola a reagire con la forza della volontà di vivere e la fiducia in sé stessi e nelle relazioni umane".

Gli altri finalisti designati dalla giuria dei lettori:
Quella volta che il circo arrivò ad Orta di Laura Travaini
I lupi arrivano con il freddo di Sofia Gallo
Fossa Clodia di Giorgio Bianco
Rifugiati di Tommaso Merlo
La luce e il buio di Emidio D'Amato
Calpurnia di Sonia Morganti
E nel cielo brillano le stelle di Pietro Moros
Di cristallo e di fiamma di Marina Salucci

La premiazione di Sara Catalini, Sonia Merchiorri e Fabrizio Malfatti

Per la sezione inedito, racconto breve, in lingua italiana, tema libero, primo premio a Fabrizio Malfatti di Viareggio per In fuga con la motivazione: "Giallo originale, con un finale insolito e ironico. Stile serrato e incisivo".
Seconda Sonia Merchiorri di Roma per “Dorotea e Lucia”, terza Sara Catalini di Roma per “Lumi a Parigi”.

Per la sezione Medici scrittori nel mondo, racconto breve inedito, tema libero.

Arturo Lattuneddu e Marko Peter con Simone Bandirali, Patrizia Valpiani e Sergio Marengo

Sezione A.M.S.I
Arturo Lattuneddu di Forlì - “Bollettino di guerra”
Motivazione: Compiutezza di stile, proprietà lessicale, ritmo narrativo, fanno di questo racconto un’opera, nella sua complessità, gestita in modo saggio, perfetta.
Sezione lingua tedesca
Marko Peter di St. Gallen (Svizzera) - “Wie es einmal in unserem kleinen Spital war“ (Com’era una volta nel nostro piccolo ospedale)
Motivazione: Opera ben scritta, di piacevole lettura, esauriente negli argomenti molto attuali nel mondo medico odierno.
Sezione lingua francese
Daniel Vrac di Bois Le Roi (Francia) - “Le GPS
Motivazione: Forma valida, spigliata e sicura. Tema originale, abilmente sostenuto da esperienze vissute. La trama rimane sempre ad alti livelli, cosa non facile.
Sezione lingua spagnola
Guillermo Alvaroz di Quito (Ecuador) - “El mal de amores
Motivazione: Emerge l’orgoglio dell’autore per le proprie radici e per le tradizioni del suo paese. Apprezzabile la valorizzazione delle molteplici potenzialità della donna. Inaspettata e originale la positiva conclusione.

Le giurie
Medici scrittori nel mondo, sezione A.M.S.I. (Associazione medici scrittori italiani): presidente Gianfranco Brini
Medici scrittori nel mondo, sezione lingua francese e lingua italiana: presidente Sergio Marengo
Racconto inedito breve Italia: Patrizia Gambarotta (presidente), Silvia Magistrini, Sergio Marengo.
Edito di narrativa: Giuseppe Armocida, Giovanni Di Bella, Patrizia Gambarotta (presidente), Maria Adele Garavaglia, Lia Ongaro, Giannino Piana, Rodolfo Vettorello. Presidente della giuria dei lettori: Sergio Carabelli

PREMI SPECIALI

Il premio alla carriera, riservato a personalità e istituzioni del mondo della scrittura, dal giornalismo alla divulgazione storica, culturale e scientifica è stato attribuito a Furio Colombo, giornalista, scrittore, già collaboratore della Stampa, di Repubblica, del New York Times e del New York Review of Books, deputato e senatore e direttore de L’Unità.
Motivazione:“Eminente personalità della vita politica e culturale italiana, Deputato al Parlamento, Senatore della Repubblica, giornalista impegnato, docente universitario. In tutti i suoi ruoli ha sempre saputo conservare e difendere con onestà ed equilibrio, al di sopra di ogni ideologia, la propria
autonomia e libertà di pensiero”.

Il premio del Circolo culturale, che segnala esponenti del mondo culturale legati per origini o attività al nostro territorio, quest’anno è stato attribuito ad Alessandro Barbero, saggista e studioso di storia medievale. Barbero, nato a Torino nel 1959, è docente universitario e autore
di saggi tradotti in tutto il mondo.
Motivazione:“Appassionato studioso e profondo conoscitore del mondo medioevale, con la sua prolifica attività di scrittore di saggi e romanzi, di documentarista, di ricercatore e docente universitario, ha dato un importante contributo alla conoscenza di questo periodo fondamentale nella storia europea”.